Warner e la spasmodica ricerca di nuovi (vecchi) target
Maggio 16, 2008 — pe86
Il gigante dell’intrattenimento holliwoodiano, da quanto si apprende, ha deciso di lanciarsi in un profondo rinnovamento del proprio portale Internet. I cambiamenti più significativi? Beh sicuramente la messa a disposizione di contenuti on demand, come ad esempio le serie tv che nel piccolo schermo hanno avuto molto successo: dal trascinante Buffy l’ammazzavampiri alla comicità più salottiera del divertentissimo Friends.
Il perchè? Semplice: attrarre un pubblico di giovani, di età compresa tra i 18 e 34 anni, che sta progressivamente abbandonando la tv generalista in favore del web, o di altre piattafome televisive. Una scelta di questo genere appare in un certo senso azzeccata, se non altro perché nonostante il grosso clamore mediatico che ha investito tali strumenti innovativi, sembra che le nuove frontiere televisive suscitino ancora scarsa attenzione proprio nei media tradizionali a livello produttivo e distributivo. Warner ha perciò fatto una scelta. E seguendo la scia di Cbs e Nbc ha deciso di offrire in streaming questi “vecchi” contenuti cult.
Nonostante la bontà del progetto però, credo che un qualsiasi attore, inoltrandosi nel mondo della Rete, debba rivolgersi a una comunità di individui piuttosto che ad un target. I tanto decantati social network, in particolare quelli legati a un pubblico di nicchia, inglobano persone che non per forza possiedono tratti comuni: età, sesso, impiego, status sociale. Sono uomini e donne che condividono e trasmettono la propria passione, sfruttando un mezzo che li mette in realzione con estrema facilità. Ecco perché forse una televisione che realmente aderisce al funzionamento della Rete, introietterà la prospettiva di concepire le persone semplicemente come tali, senza categorizzazioni che in Internet sono oramai obsolete. Ma immagino che la strada per arrivarci sia ancora molto molto lunga.
via oneiptelevision
A un anno dalla prima diffusione dei dati 

E così il primo operatore di iptv del Bel Paese sceglie la pubblicità interattiva come mezzo per incentivare i propri guadagni. Come ben sappiamo, secondo la “filosofia” della rete, una comunicazione bidirezionale rappresenta l’essenza stessa che ne caratterizza tutti i processi. Iptv compresa. In questo caso
Interessanti le posizioni assunte, durante la terza edizione dell’India Iptv forum 2008 a New Delhi, da molti esponenti di spicco del mondo delle telecomunicazioni indiano: per l’iptv non vi sono le basi perché venga a crearsi un vero e proprio mercato di massa.
La rivoluzione digitale induce in modo ineluttabile l’assottigliamento dei costi di produzione, distribuzione e “stoccaggio”, provocando un’iperbolica crescita della mole d’informazione. E nella “sfera televisiva” accade un pò lo stesso, ma il problema non attiene unicamente ad aspetti tecnologici, è legato altresì alla profonda differenza esistente tra produttori e consumatori: i primi scelgono per i secondi.
Semplice e precisa l’ipotesi di 
Presentata a Tokio la nuova tv gratuita on line di Sony. Si tratta di un’iniziativa nata in collaborazione con 
